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INTRODUZIONE DI SCENARIO
Paolo Guzzonato, Direzione Scientifica Motore Sanità
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L’AVANGUARDIA DELLA RICERCA IN AMR: LA PAROLA ALL’ESPERTO
Pierluigi Viale, Direttore UO Malattie Infettive, Policlinico “S. Orsola-Malpighi”, Bologna
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TAVOLA ROTONDA AMR, PANDEMIA SILENTE: IMPATTO REGIONALE
PARTECIPANTI AL TAVOLO:
Simone Ambretti, Dirigente Medico Unità Operativa di Microbiologia IRCCS Policlinico di S.Orsola
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Anna Baldini, Segretario Regionale di Cittadinanzattiva Regione Emilia-Romagna
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Astrid Behr, Rappresentante del Consiglio delle Regioni SIAARTI (Nord)
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Fabio Gilioli, Presidente Eletto FADOI Emilia-Romagna
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Marco Libanore, Direttore UOC Malattie Infettive AOU Ferrara Coordinatore Provinciale per la Politica degli Antimicrobici, Nuovo “Arcispedale S. Anna” Polo Ospedaliero di Cona
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Cristina Mussini, SC Malattie Infettive, Policlinico Modena
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Francesco Ponzetta, Responsabile Struttura Semplice Terapia Intensiva Postoperatoria, UC AUSL Modena
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Valentina Solfrini, Servizio Assistenza Territoriale, Area Farmaci e Dispositivi Medici, Regione Emilia-Romagna
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Stefania Taddei, Direttore SC di Anestesia Terapia Intensiva Nord e Terapia del Dolore AUSL Bologna, Segretario Regionale SIAARTI Emilia-Romagna
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Quando si affronta il problema dell’AMR, molto spesso si parla di programmi di prevenzione, indispensabili per limitare il fenomeno. La prevenzione infatti è senz’altro un aspetto chiave dell’AMR. Epicentro, portale di epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Nostro ISS, sulla base di varie pubblicazioni, da tempo evidenzia come solo il 30-50% delle infezioni sia prevenibile attraverso buone pratiche preventive. Se a questo livello la strada per una buona efficienza del sistema è ancora lunga, ancor più lunga è però quella della ricerca di nuove terapie che riescano ad arginare e limitare questo fenomeno. Volendo fare un paragone con la recente pandemia potremmo dire che rispetto a Covid-19, l’AMR è una pandemia silente ma annunciata oramai da anni e che richiede, per essere affrontata, delle azioni concrete non più rimandabili. Oggi i pazienti che muoiono per AMR hanno lo stesso esatto problema dei pazienti colpiti dal virus Sars-Cov-2 che muoiono: non hanno trattamenti efficaci.
Ma nonostante la ricerca recentemente stia tornando a produrre nuovi antibiotici, esiste un problema nella valorizzazione delle nuove molecole e nel riconoscimento dell’investimento di chi le sviluppa.
Le tempistiche di realizzazione/approvazione/accesso/disponibilità di un nuovo antibiotico sono spesso un percorso ad ostacoli: i tempi minimi del suo sviluppo (dalla scoperta, allo sviluppo clinico, alla commercializzazione) vanno dagli 8 agli 11 anni, con una spesa globale che è stata calcolata superiore a milioni di euro.
Vi è inoltre la tendenza ad utilizzare i nuovi antibiotici soltanto dopo tante altre terapie più o meno conosciute, impiegate magari da anni e di cui ben si conoscono gli effetti collaterali. Ma se un approccio appropriato, prudente e per gradi è certamente fondamentale per non attivare in tempi brevi nuove resistenze, non si dovrebbe però arrivare a un uso razionato dei nuovi antibiotici puntando invece ad un uso razionale di questi, poiché in molti casi dietro all’AMR vi è un paziente che non può aspettare.
Senza contare che anche in tema di sostenibilità, aspetto di cui tutti responsabilmente si dovrebbero fare carico, spesso si omette di considerare i costi evitabili (diretti sanitari e indiretti) legati sia a ritardi di accesso alle nuove terapie che a scelte inappropriate di utilizzo.
Restano quindi alcuni passaggi principali, per cui parlarne non basta dopo l’esempio della recente pandemia non basta:
- Riconoscere che il problema esiste investendo subito in cosa possa governarlo;
- Capire il senso del valore del problema sia in termini economici che morali (volontà politica);
- Programmare con continuità risorse adeguate finanziarie e tecniche (giusto personale dedicato);
Per approfondire questi temi e tenere alta l’attenzione sul problema Motore Sanità vuole contribuire a trovare soluzioni attraverso un dialogo che coinvolga i migliori tecnici e istituzioni, a livello Nazionale e Regionale.