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https://youtu.be/Ox9yYwkT4Q4
INTRODUZIONE DI SCENARIO
Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità
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Davide Croce, Direttore Centro Economia e Management in Sanità e nel Sociale LIUC Business School, Castellanza (VA), Direttore Generale SEUS-118 Sicilia
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L’AVANGUARDIA DELLA RICERCA IN AMR: LA PAROLA ALL’ESPERTO
Francesco Menichetti, Professore Ordinario di Malattie Infettive Università di Pisa – Direttore UO Malattie Infettive AOU Pisana – Presidente GISA
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AAMR: PANDEMIA SILENTE
Massimo Andreoni, Direttore UOC Malattie Infettive Policlinico “Tor Vergata” Roma
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Antonio Cascio, Direttore Unità Operativa Malattie Infettive Policlinico “P. Giaccone” Palermo
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Claudia Carmignani, UO Farmacia Ospedaliera AOU Pisana
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Francesco Dentali, Presidente Eletto FADOI
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Antonino Giarratano, Presidente Eletto SIAARTI
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Francesco Saverio Mennini, Direttore EEHTA del CEIS, Professore Facoltà di Economia Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Presidente SITHA
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Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria Ministero della Salute
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Stefania Stefani, Presidente SIM
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Marcello Tavio, Presidente SIMIT
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Stefano Vella, Docente di Salute Globale, Università Cattolica del Sacro Cuore Roma
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Quando si affronta il problema dell’AMR, molto spesso si parla di programmi di prevenzione, indispensabili per limitare il fenomeno. La prevenzione infatti è senz’altro un aspetto chiave dell’AMR. Epicentro, portale di epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Nostro ISS, sulla base di varie pubblicazioni, da tempo evidenzia come solo il 30-50% delle infezioni sia prevenibile attraverso buone pratiche preventive. Se a questo livello la strada per una buona efficienza del sistema è ancora lunga, ancor più lunga è però quella della ricerca di nuove terapie che riescano ad arginare e limitare questo fenomeno. Volendo fare un paragone con la recente pandemia potremmo dire che rispetto a Covid-19, l’AMR è una pandemia silente ma annunciata oramai da anni e che richiede, per essere affrontata, delle azioni concrete non più rimandabili. Oggi i pazienti che muoiono per AMR hanno lo stesso esatto problema dei pazienti colpiti dal virus Sars-Cov-2 che muoiono: non hanno trattamenti efficaci.
Ma nonostante la ricerca recentemente stia tornando a produrre nuovi antibiotici, esiste un problema nella valorizzazione delle nuove molecole e nel riconoscimento dell’investimento di chi le sviluppa.
Le tempistiche di realizzazione/approvazione/accesso/disponibilità di un nuovo antibiotico sono spesso un percorso ad ostacoli: i tempi minimi del suo sviluppo (dalla scoperta, allo sviluppo clinico, alla commercializzazione) vanno dagli 8 agli 11 anni con una spesa globale che è stata calcolata superiore milioni di euro.
Vi è inoltre la tendenza ad utilizzare i nuovi antibiotici soltanto dopo tante altre terapie più o meno conosciute, impiegate magari da anni e di cui ben si conoscono gli effetti collaterali. Ma se un approccio appropriato prudente e per gradi, è certamente fondamentale per non attivare in tempi brevi nuove resistenze, non si dovrebbe però arrivare a un uso razionato dei nuovi antibiotici puntando invece ad un uso razionale di questi, poiché in molti casi dietro all’AMR vi è un paziente che non può aspettare.
Senza contare che anche in tema di sostenibilità, aspetto di cui tutti responsabilmente si dovrebbero fare carico, spesso si omette di considerare i costi evitabili (diretti sanitari e indiretti) legati sia a ritardi di accesso alle nuove terapie che a scelte inappropriate di utilizzo.
Restano quindi alcuni passaggi principali, per cui parlarne non basta dopo l’esempio della recente pandemia non basta:
- Riconoscere che il problema esiste investendo subito in cosa possa governarlo;
- Capire il senso del valore del problema sia in termini economici che morali (volontà politica);
- Programmare con continuità risorse adeguate finanziarie e tecniche (giusto personale dedicato);
Per approfondire questi temi e tenere alta l’attenzione sul problema Motore Sanità vuole contribuire a trovare soluzioni attraverso un dialogo che coinvolga i migliori tecnici e istituzioni, a livello Nazionale e Regionale.